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Greg Norman

Greg Norman

 Greg Norman, meglio conosciuto come “The Shark”, è senza dubbio uno dei migliori giocatori degli ultimi anni, ma anche una delle presenze più eclettiche ed imponenti nel mondo del Golf. Sulle scene ormai da più di trent’anni, oltre che come grande campione, è noto al pubblico di appassionati anche come uomo d’affari, abile imprenditore e progettista di campi da Golf.

Nato a Mount Isa, nel Queensland in Australia nel 1955, ora risiede in Florida insieme alla famiglia, dove può dare libero sfogo alle sue più grandi passioni oltre al golf. Greg infatti ama pescare, praticare il diving, in particolare nelle acque paradisiache della barriera corallina del Queensland e guidare "in modo veloce macchine veloci". Lui stesso ha dichiarato di conoscere solo due tipi di guida: “fast” e “faster” e di non essere più in grado di tenere il conto di quante Ferrari e Jaguar possieda.
Bisogna proprio ammettere che questo golfista è molto caratterizzato. Il suo cappello nero è diventato uno dei suoi segni di riconoscimento e quando si è accorto che ad esso era spesso associato, non ha esitato un attimo ad investire su questo fenomeno e creare una linea di abbigliamento, divenuta subito uno dei principali business del campione australiano. In altri campi si esprime la capacità imprenditoriale di Greg Norman: possiede una società denominata “Great White Shark Enterprises, Inc.”.

Questa offre una molteplicità di servizi a livello professionale che spaziano dal progettare percorsi di golf al realizzare una linea di moda. Comprese nella corporazione sono quindi la Greg Norman Golf Course Designe, per la realizzazione dei campi da Golf, la Greg Norman Turf, che si occupa della scelta e della distribuzione della materia prima per i campi da golf, a seconda del clima e degli spazi, la Norman Yatchs International, Inc., attraverso la quale, con la collaborazione della Oceanfast Marine Group di Sidney, Greg Norman si occupa della progettazione di yacht per la pesca sportiva, risultato perfetto di fusione tra stile, comfort e funzionalità. Queste sono solo alcune delle attività diversificate e remuneranti di cui si occupa il 45enne Greg Norman, che deve ora, arrivato al 2000, decidere se abbandonare il terreno dei professionisti o continuare a stupire. È sua infatti una dichiarazione di inizio carriera in cui prometteva di giocare fino al nuovo millennio e poi di riflettere sulle sue condizioni fisiche e i risultati raggiunti. A noi sembra che le condizioni fisiche siano ottime, almeno quanto i risultati raggiunti, però l’impegno sugli altri fronti non gli permette più di essere sempre in cima alle classifiche, come del resto l’età e l’avvento di sempre nuovi talenti. Non è da “ The Shark” non brillare nelle classifiche. Nonostante la probabile fine di carriera, lui continua ad allenarsi ogni giorno per due ore, insieme al suo allenatore Pete Draovitch.
Questa determinazione, accompagnata da un talento incredibile, lo ha portato nel corso della sua carriera a vincere moltissimo: 6 Australian Master (1981, 1983, 1984, 1987, 1989, 1990), 2 World Match Play (1980, 1983), 3 Doral Ryder Open (1990, 1993, 1996), 5 Australian Open (1980, 1985, 1987, 1995, 1996), per citare solo una parte ridottissima dei suoi successi e ad ottenere significativi awards: Winner Vardon Trophy 1989, 1990, 1994, Number 1 Sony Ranking, PGA Player of the Year 1995, PGA Tour Player of the Year 1995, Arnold Palmer Award per il Leading Money Winner 1995, Byron Nelson Trophy per il Lowest Scoring Average 1995.

Greg Norman non ha interesse solo per le attività che gli permettono di aumentare i suoi introiti. Come moltissimi altri giocatori, occupa parte del suo tempo in attività di beneficenza e sostegno degli indigenti e inoltre ha realizzato una fondazione per gli “junior golfers”, dove i giovani, grazie all’apporto di esperti insegnanti, possano fare progressi nel gioco del golf, ma soprattutto possano acquisire l’abilità e la professionalità necessarie per avere successo in questo gioco in continua evoluzione.
Per Greg Norman non esistono giocatori bravi o giocatori a metà. Se si decide di intraprendere un’avventura, bisogna uscirne a testa alta. Per questo il mondo del golf non si dimenticherà presto di lui.

 

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Enrico e_m44@yahoo.it