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Colin Montgomery

Colin Montgomery

Una serie interminabile di vittorie, un palmarès invidiabile, titoli ed onorificenze ottenute in ogni parte del mondo. In Gran Bretagna la Regina Elisabetta gli ha conferito il titolo di baronetto per meriti sportivi e quest'anno ha ricevuto a St.Andrews la laurea honoris causa in giurisprudenza.Per sette anni consecutivi Colin Montgomerie è stato il migliore e il più costante giocatore europeo, aggiudicandosi il Volvo Order of Merit e dominando lo scenario internazionale.Per quattro degli ultimi cinque anni è stato votato giocatore dell'anno dalla Asprey and Garrard e ha vinto 5 edizioni del Cisco World Match Play Championship. Ha stabilito il record europeo di guadagni in una stagione con 1,822,880 Euro, ed è da anni il riconosciuto leader della squadra europea di Ryder Cup, per il suo comportamento sia fuori, sia in campo con i compagni di squadra. "Montie" è lo scozzese purosangue più accalamato e allo stesso tempo più discusso del panorama golfistico internazionale. Nato e cresciuto nella patria del golf e constantemente a contatto con questo mondo grazie al padre James, a lungo segretario di uno dei campi più belli della Gran Bretagna, il Royal Troon, Montgomerie è da molti considerato uno dei top golfers, ma è anche certamente il primo nella lista dei grandi di questo sport che ancora oggi soffrono e convivono quotidianamente con il peso di non avere mai ottenuto un successo in un torneo Major.Per questo gli addetti ai lavori lo hanno definito in modo critico: "il migliore giocatore al mondo senza contare le quattro prove del Grande Slam". La sua carriera è quindi segnata anche da una serie di brucianti sconfitte, subite in occasione di questi grandi appuntamenti. Vincere un Major cambia il destino e la carriera di ogni giocatore, è la definitiva consacrazione, la massima aspirazione e l'obiettivo primario di tutti coloro che hanno scelto questo sport come professione.
La tradizione negativa nei tornei del Grande Slam inizia per Colin nel 1994, quando perde al play-off lo U.S. Open e si ripete nello stesso torneo nel 1997, quando a sconfiggerlo è questa volta il sudafricano Ernie Els. Nel 1995 un altro tentativo fallito, quasta volta nel PGA Championship, perso sempre al play-off contro Steve Elkington. Da allora soltanto delusioni; nella stagione 1999 è solamente 15° sia al U.s.Open che al Open Championship e 6° al PGA Championship. Quest'anno la storia si è ripetuta: pur terminando ugualmente tra i migliori d'Europa (6° nel Volvo Order of Merit e vincitore di due tornei importanti quali l'Open de France e il Volvo PGA Championship) ha concluso 15° il Masters, 46° lo U.S. Open, 26° l'Open Championship e 39° il PGA Championship. Una serie di deludenti piazzamenti che spesso sono stati considerati incomprensibili dai critici per lo stato di forma con cui Colin si avvicinava ad ogni Major. La sua grande classe ed esperienza lo hanno sempre portato ad essere considerato tra i favoriti, ma ad oggi le delusioni al termine dei quattro giorni di gara sono sempre state per lui notevoli. Il suo è diventato ormai un vero e proprio assillo, l'obiettivo di ogni stagione, la vittoria che gli permetterebbe di coronare una grande carriera e di essere consacrato tra i migliori di sempre.

 

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Enrico e_m44@yahoo.it