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Ben Hogan

Ben Hogan

In realtà Hogan ebbe due carriere golfistiche: la prima senza entusiasmanti vittorie va dal 1931 al 1939, anni di ristrettezze economiche in cui per mantenere se stesso e la moglie Valerie fu costretto anche a ritornare a Forth Worth e lavorare come croupier in una sala di gioco d'azzardo. Ma essendo un fanatico nella pratica dello swing, alcuni amici lo convinsero a dedicarsi a tempo pieno al golf e al raggiungimento della tecnica perfetta.



Le vittorie e la leggenda

La seconda è quella per cui la gente comune lo ha immortalato tra i miti di questo sport: iniziò con il 1940 e terminò nel 1953, quattordici anni durante i quali egli vinse tutto, ma soprattutto ognuno dei Major: quattro volte lo U.S. Open, il British Open nell'unica sua partecipazione, e il PGA due volte. Il primo Major, nel 1946 all'età non più giovanissima di 34 anni. La sua migliore stagione, il 1953, Hogan vinse lo U.S. Open, il Masters e il British Open, ovvero tre-quarti del Grande Slam, proprio come Tiger Woods lo scorso anno. In totale si aggiudicò ben 62 titoli del PGA Tour. Vincitore della Money List nel 40, 41, 42, 46 e 1948.

Tenacia e determinazione
Ben Hogan sul campo è stato sintesi di grande determinazione e spirito competitivo; testa bassa, lo sguardo fisso e concentrato e spesso un sigaro in bocca. Non aveva grande considerazione per i giocatori che amavano parlare troppo durante il gioco, come capì subito Lee Trevino la prima volta che giocò con lui. Odiava perdere e non sopportava il fatto di colpire la palla in modo non perfetto. Riuscì a costruirsi in modo tale da esprimere sempre il meglio del proprio gioco anche di fronte al pubblico più pressante e in condizioni di grande tensione emotiva. "Semplicemente non li guardo" amava dichiarare.


La ricerca della perfezione
A Tommy Bolt, suo coetaneo, fu chiesto una volta di esprimere una preferenza tra Jack Nicklaus e Ben Hogan. Dopo una breve pausa riflessiva rispose: "Ho visto il Grande Jack osservare Hogan intanto che praticava in molte occasioni, ma non ho mai visto Hogan presenziare agli allenamenti di Nicklaus. E' sufficiente questa risposta?" Lo stesso Jack Nicklaus ha sempre avuto parole di grande stima e rispetto per Ben Hogan: "Come ogni giovane, volevo eguagliare il record di Bobby Jones ma avrei voluto farlo con lo swing di Ben". Nessuno potrà mai dire se Hogan è stato il più grande di tutti, sicuramente rimane per tutti il più meticoloso e preciso giocatore che il golf abbia mai avuto. Il suo obiettivo rimase sempre la ricerca delle perfezione assoluta, e la avvicinò come nessun giocatore sia mai stato in grado di fare; forse per questo ancora oggi il suo swing è l'esempio per ogni giovane campione.

  

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Enrico e_m44@yahoo.it